Che tempo farà a Copenhagen?

A Copenhagen si sta svolgendo la Conferenza Mondiale sui cambiamenti climatici.

Gli esperti avvertono “Adapt or die” – cioè “adattarsi o morire”: invitano a rinforzare le dighe, a costruire le case rialzate (su palafitte?!) e a cominciare a capire che quando si parla di clima-che-cambia non si sta parlando di un argomento di moda ma un po’ fantascientifico, bensì di qualcosa che incide già da adesso sulla vita di ogni giorno.

Del resto, che si tratti di un rialzo della temperatura “naturale” (come dicono gli scettici) o che una buona parte di colpa sia delle attività umane (come dicono quelli che ritengono l’effetto serra, indotto dalle attività umane con le loro emissioni di anidride carbonica in atmosfera, responsabile dell’aumento di temperatura del globo): non c’è più tempo da perdere.

Che cosa può fare ciascuno di noi, normali cittadini? Intanto informarsi e non solo dalla TV, che su certi temi è, in Italia, a dir poco distratta. E poi prendersi le proprie responsabilità per ridurre i consumi e i rifiuti, riusare, riciclare. Inoltre fare pressione in modo democratico sui rappresentanti eletti ai parlamenti e sui governi perché si accordino e prendano tutti i provvedimenti necessari e presto.

Ci sono poi le “solite cose” da fare (ma le facciamo?): installare lampadine a risparmio energetico nelle case, non sprecare l’acqua, non usare i mezzi di trasporto privati se non è necessario (a meno che non si tratti di piedi e biciclette). E anche resistere alla tentazione dei condizionatori d’aria (che consumano energia, scaricano in atmosfera calore succhiato dalle stanze che raffrescano, sono culle per una quantità industriale di schifezze di tipo batterico che poi respiriamo) è una buona idea.

In ogni modo: siamo tutti sulla stessa barca, che si chiama Pianeta Terra, e non ce la caveremo da soli: adattarsi o morire significa ricordare che per la specie umana l’arma migliore per l’adattamento è da milioni di anni la capacità di essere solidali.

Infine: la climatologia è una scienza giovanissima: è nata negli anni ’50, dopo che i computer hanno messo in grado gli scienziati di fare i miliardi di calcoli che occorrono per prevedere “che tempo farà”; come scienza ci dimosta che il tempo che fa a Firenze dipende da fattori che coinvolgono tutto il sistema-terra. Come dice un antico proverbio “Se una tempesta si scatena sull’Europa, l’origine è nel battito d’ali di una farfalla in Australia”.

Proprio così: per saperne di più cliccate sui link nuovi della sezione “Clima” nella colonna a destra.

Inoltre:

qui un link ad una intervista con Al Gore, uomo politico statunitense che conduce da anni una grande battaglia contro il riscaldamento globale

e qui un link ad una inchiesta su le lobbies che agiscono contro qualsiasi provvedimento per combattere il riscaldamento globale

e qui una rassegna stampa “verso Copenhagen” a cura di ong e onlus

e qui notizie su ambiente e diritti dal Sud del Mondo (MISNA)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: